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Con Deliberazione n. 13 del 18 dicembre 2025, l'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha adottato il progetto di Variante al PAI Po finalizzato ad estendere il PAI medesimo ai territori dei bacini idrografici del Reno, Romagnoli, Conca Marecchia e Fissero, Tartaro, Canalbianco.

Il Progetto di Variante, per i bacini del Reno, Romagnoli e Conca Marecchia, riguarda:

  • l’ambito del reticolo idrografico principale, per il quale sono delimitate le nuove fasce fluviali secondo la metodologia del PAI Po e definite le linee di assetto, sulla scorta di recenti aggiornamenti dei quadri conoscitivi relativi alle condizioni di pericolosità e di rischio idraulico, avviati anche in conseguenza degli eventi alluvionali del maggio 2023 e settembre e ottobre 2024;
  • l’ambito dei versanti, per il quale è stata aggiornata la classificazione e perimetrazione delle frane secondo un nuovo approccio metodologico, tenendo conto delle nuove conoscenze e delle più recenti potenzialità di monitoraggio satellitare.

La documentazione è composta da: tre Relazioni pdf (Generale, Fasce fluviali e Dissesti di versante), 17 Monografie pdf (una per ciascuna corso d’acqua del reticolo principale, dove sono descritte criticità e linee di assetto), Tavole pdf delle fasce fluviali e delle aree allagabili e Cartografia vettoriale dei dissesti di versante.

A questo link è scaricabile la documentazione.

Indicazioni per la presentazione di osservazioni e contributi al Progetto di Variante al PAI Po

In seguito alla pubblicazione degli elaborati del progetto di Variante sul sito web dell’Autorità di bacino, avvenuta in data 30 dicembre 2025, il progetto medesimo è reso disponibile al pubblico per 90 giorni ai fini della consultazione e per la presentazione di eventuali osservazioni da parte di chiunque vi abbia interesse (art. 3 della Deliberazione 13/2025).

In considerazione della rilevante estensione territoriale del Progetto di Variante e dell’elevato numero di cittadini, amministratori e rappresentanti di categoria interessati, si forniscono di seguito alcune indicazioni operative, distinguendo fra osservazioni e chiarimenti.

Osservazioni

Le osservazioni devono essere inviate all’indirizzo PEC dell’autorità protocollo@postacert.adbpo.it . Solo nel caso in cui non sia possibile, da parte di cittadini, l’invio a mezzo PEC, le osservazioni possono essere inviate via mail all’indirizzo urp@adbpo.it . Nel caso di invio tramite PEC, l’osservazione non deve essere inviata anche tramite mail.

Nell’oggetto della PEC o della mail di invio, deve essere indicato in modo chiaro che trattasi di osservazioni.

Qualora le osservazioni comportino proposte di modifica agli elaborati del Progetto di Variante, esse dovranno essere corredate da idonea documentazione a supporto. Le osservazioni possono inoltre essere finalizzate ad esprimere valutazioni positive sui contenuti, specifici o generali, del Progetto di Variante.

Le osservazioni saranno raccolte ed organizzate per il successivo invio alle Regioni territorialmente competenti che provvederanno a istruirle e controdedurle, in coordinamento con la Segreteria tecnica di questa Autorità di bacino, anche al fine della convocazione delle Conferenze Programmatiche (art. 68, commi 3 e 4 del D.Lgs 152/2006) e della successiva predisposizione e adozione della Variante.

Chiarimenti

Nel caso in cui sia necessario richiedere chiarimenti sui contenuti del Progetto di Variante, gli stessi devono essere richiesti via mail all’indirizzo urp@adbpo.it, indicando nell’oggetto che trattasi di richiesta chiarimenti. Al fine di garantire trasparenza, uniformità e completezza di informazione si invita a specificare in modo esaustivo i quesiti, ai quali si provvederà a fornire riscontro, se necessario coinvolgendo, anche le strutture e le agenzie delle Regioni territorialmente competenti. Si suggerisce comunque una lettura completa non solo degli elaborati sito-specifici (monografie dei corsi d’acque, tavole, …), ma anche della relazione generale e delle relazioni tecniche.

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Ultimo aggiornamento: 09-03-2026, 13:41